Da mesi Telecom Italia, ha implementato nella sua rete il concetto di autosearch, quello che vorrei fare in questo post è spiegarne il funzionamento senza entrare nella discussione “giusto o sbagliato”.
Cosa è l’autosearch?
Non è altro che una pagina di cortesia che il browser mostra nel caso non esista il dominio digitato. Sostituisce di fatto l’errore nxdomain, facendoci finire su un dominio esistente, ma restituendo l’informazione che abbiamo scritto un indirizzo errato.
Un po’ di storia
L’autosearch presentata da Telecom Italia non è altro che l’ultimo di una grande serie di “prodotti”, “servizi” o come volete chiamarli che un tempo erano (e sono) implementati nei browser.
IE5 e IE6 avevano una DLL che intercettava la risposta di errore dei DNS e in caso di errore si veniva rediretti su auto.search.msn.com. La disabilitazione era un concetto possibile, ma le voci da selezionare non erano proprio chiare.
Firefox da parte sua è sempre stato meno invasivo e lasciava la possibilità di “sbagliare” segnalandomi l’errore senza redirigermi su nessuna pagina.
Entrambi i browser (cito solo questi due perché coprono la quasi totalità) danno la possibilità di effettuare ricerche scrivendo direttamente nella barra degli indirizzi.
Come funziona l’autosearch?
Il concetto di autosearch è basato sul funzionamento dei DNS, i DNS non sono altro che il servizio offerto dalla rete che permette di sapere l’indirizzo IP di un dominio, sono usati da TUTTI i software che navigano in rete e abbiamo dei tool che ci permettono di usarli anche via linea di comando, uno su tutti nslookup.
Proviamo a scrivere da linea di comando nslookup www.owoelwo.info vedrete la risposta del DNS, con l’ip del server dove è ospitato il mio blog:
leo@anacleto:~$ nslookup www.owoelwo.info
Server: xxx.xxx.xxx.xxx
Address: xxx.xxx.xxx.xxx#53
Non-authoritative answer:
www.owoelwo.info canonical name = owoelwo.info.
Name: owoelwo.info
Address: 88.198.35.55
Nel caso che il dominio non esista:
leo@anacleto:~$ nslookup www.owoelwo.infoo
Server: xxx.xxx.xxx.xxx
Address: xxx.xxx.xxx.xxx#53
** server can’t find www.owoelwo.infoo: NXDOMAIN
Come potete immaginare, per implementare l’autosearch, si è dovuti intervenire sul funzionamento del DNS, facendo in modo che ad ogni risposta errata, quella con NXDOMAIN (Non eXistent DOMAIN) venga risposto sempre un ip “fittizio” che è quello dei server della landing page che ci apparirà proprio in caso di errore.
Analizzando con attenzione il funzionamento su browser, in realtà rispondono con l’ip “modificato” solo quando scrivo un dominio sbagliato, non quando scrivo delle parole senza “.”, quindi senza voler modificare il funzionamento proprio del browser.
Se questa “funzionalità” non piace ci sono le istruzioni per poter disabilitare tutto, sostituendo i DNS assegnati di default con una coppia non “modifciata”.
Qui le istruzioni complete.
La pagina di arrivo è semplicemente una pagina HTML pura, probabilmente perché dovendo rispondere a tantissime richieste si sarà preferito non aggiungere nessun application server così da avere tutta la potenza a disposizione per la sola presentazione.
Penso che l’unico intervento che applichino sia un “redirect” sul 404 (Pagina non esistente) per permettere di recuperare il dominio che abbiamo digitato male, e presentarlo in vari punti della pagina.
Posted under Tecnologia
This post was written by admin on October 31, 2008





