“Spazio, ultima frontiera…” così iniziava una nota serie televisiva e lo stesso pensiero deve passare per le menti che lavorano per la Nasa (ovviamente), che stanno testando una rete di comunicazione spaziale basata sul principio del Tcp/IP, il protocollo spaziale si chiama: Disruption-Tolerant Networking.
Il problema che ha la Nasa quando vuole comunicare con una propria sonda, magari su Marte, sono innumerevoli: calcoli sofisticati per trovare il momento adatto alla comunicazione che essendo punto-punto si porta dietro tutte le problematiche che abbiamo anche noi, in piccolo, sulla Terra.
Così è nata l’idea di poter collegare la base a Terra e una eventuale sonda nello spazio, non più direttamente, ma tramite una “rete” di satelliti che si comportano come dei router.
I satelliti sono gia’ stati spediti nei più remoti angoli del sistema solare e quindi ora si pensa pensa a come sfruttarli al meglio.
Tramite questa rete si abbatteranno enormemente i costi di connessione, rendendo le comunicazioni più efficaci e più immediate.
La Nasa ha dichiarato che ci sono già 10 nodi attivi testati e funzionanti.
E viste le future missioni: Tornare sulla Luna e mandare esseri umani per la prima volta su Marte, questa rete getta delle solide basi per la riuscita delle missioni!
Una immagine esplicativa sul Disruption-Tolerant Networking (Fonte):

Posted under Tecnologia
This post was written by admin on November 24, 2008





