Più vitamina all’eeepc! L’overclock e UNDERCLOCK!

Il titolo sembra scritto da una persona con doppia personalità!
Ma come più vitamina e overclock, e va bene, ma poi mi parli di underclock?
Ebbene si, anche se sembra una contraddizione in realtà hanno senso entrambi.
L’eeepc va mediamente bene per fare tutto quello che serve, ma a volte sembra lento, manca di quel pizzico di brio che potrebbe risolvere qualche situazione imprevista… si parla con skype, mentre si naviga, intanto si consulta un documento… beh la povera cpu magari non è reattiva e allora passare ad un clock più alto può aiutare.
Oppure sono in aereo, e mi voglio godere un bel film e qui la potenza non serve, anzi è pure troppa ma la batteria si sa, non basta mai e quindi abbassando il clock si va a risparmiare un pò di corrente.
A questo punto la domanda sorge spontanea: come?

Partiamo dall’inizio, l’eeepc ha come processore un Intel Celeron M 900Mhz, che però viene “castrato” a 630Mhz questo sta a significare che c’e’ possibilità di modificare la frequenza di clock, con semplici modifiche software, niente cacciaviti o seghe circolari :D
Vi spiegherò come operare su una distribuzione Linux Mandriva, ma concettualmente è uguale per tutte le distribuzioni, mentre per Windows esistono programmi che lo fanno in maniera ancora più facile.
Concettualmente, per variare la frequenza di lavoro basta aggiungere un modulo del kernel che permette di cambiare la frequenza del Front Side Bus (FSB) e rifare queste modifiche ogni volta che il kernel viene aggiornato.
Non avete capito nulla? Oppure, vi sembra un tantino complicato e poco COMODO?
Avete ragione! Il tutto si riduce a installare il pacchetto dkms-eeepc-linux-0.2-3dj.noarch.rpm che contiene il modulo del kernel convertito come dkms (Dynamic Kernel Module Support).
Il sistema dkms vi renderà indipendenti al problema degli aggiornamenti del kernel, semplificando il lavoro e rendendo tutto molto comodo.

Fatta la modifica, per aumentare la frequenza basta scrivere (come root) i seguenti comandi:
echo 80 24 1 > /proc/eee/fsb
echo 90 24 1 > /proc/eee/fsb
echo 100 24 1 > /proc/eee/fsb
Il mio suggerimento è quello di variare la velocità in maniera graduale per non rendere instabile il sistema, partendo da una velocità di 70Mhz di FSB lo si porta in questo modo a 80, poi a 90 e infine a 100Mhz.
Ovviamente potete fare il contrario e “giocare” a cercare la frequenza minima possibile, mantenendo il sistema stabile.
Se mettete i comandi in uno script, mette una sleep di un paio di secondi tra una variazione e l’altra.

Purtroppo non c’e’ modo per sapere l’attuale frequenza se non facendo:
cat /proc/eee/fsb
che ovviamente vi restituirà la frequenza del FSB ma non del processore.
Mentre cat /proc/cpuinfo vi restituirà sempre e comunque 630Mhz.

NOTA BENE
Modificare la frequenza, soprattutto alzandola, potrebbe creare danni all’eeepc in quanto lo si fa lavorare al di fuori dei parametri standard.
La temperatura ovviamente sarà più alta, quindi state attenti.
Io non sono responsabile di un vostro disastro! ;)

Personalmente, da quando ho l’eeepc, vario la frequenza a seconda delle necessità, mantenendola al massimo anche per alcune ore senza aver mai avuto un problema.

Posted under Eeepc, Tecnologia

This post was written by admin on October 1, 2008

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