
Raw Therapee (THe Experimental RAw Photo Editor), è un software creato da Gbor Horvth, che si propone di inserirsi nel mercato dei convertitori dei files RAW ora in commercio. Iniziamo da una cosa essenziale: è free (ma non opensource), nonostante si possa contribuire con 5$ al progetto in maniera assolutamente volontaria.
Per l’installazione non esistono deb, rpm o similari, basta scaricare il pacchetto per linux, estrarlo nella cartella di destinazione. Una volta in esecuzione, l’interfaccia è molto semplice ed immediata, ricalcata sugli standard gnome. Si vede subito uno stile simile ai software in commercio: slidebar inferiore, colonna editing a destra, a sinistra browser e, in questo caso, history delle modifiche.
Il metodo di conversione è stato creato da algoritmi diversi rispetto DCRAW, il quale viene utilizzato solo per ricreare le anteprime nella parte inferiore dello schermo. Una volta selezionata la cartella dalla quale apriremo l’immagine su cui lavorare, saremo pronti!
L’istogramma permette di capire se la foto è correttamente esposta.
Crop size: tramite questa opzione, è possibile ispezionare particolari dell’immagine in totale libertà senza perdere d’occhio la visione d’insieme. Molto utile.
Bilanciamento dei bianchi (WB): qui si sente la mancanza dei preset presenti nella maggior parte dei software, essendo presenti solo camera, auto e custom.
Esposizione (Exposure): si può compensare l’esposizione (con il controllo di clipping delle alte luci), luminosità e contrasto, livello dei neri; a questo si aggiungono i due controlli per il controllo fine delle alte luci e delle tonalità più scure.
Highlight recovery: in caso di sovraesposizione recupera le alte luci perse.
Shadow/highlights: permette di sistemare la luminosità per dare contrasto e tridimensionalità.
Sharpening: il controllo del dettaglio è ben curato, per quantità e qualità del filtro. E’ possibile modificare vari parametri, dai più comuni radius, amount e threshold, a quelli più particolari come lo sharp edges, che permette di mantenere un rumore di fondo dell’immagine contenuto, grazie al filtro halo. Miscelando con cura le caratteristiche del filtro è possibile ottenere ottimi risultati.
Color Boost: tramite due slider si possono regolare la saturazione dei canali con i colori Rosso-Verde e Blu-Giallo. Nulla a che vedere purtroppo con il controllo del colore che troviamo in Lightroom, che è un po’ il nuovo standard da questo punto di vista. Se non siamo soddisfatti delle tonalità dell’immagine con color-shift è possibile alterarli a nostro piacimento.
Luminance Noise Reduction e Color Noise reduction:vengono utilizzati per la riduzione del rumore.
Nel secondo tab troviamo altri tools: lo strumento di crop, che permette già di ritagliare l’immagine secondo proporzioni standard (attenzione è impossibile spostare il riquadro di ritaglio una volta posizionato, bisogna annullare l’operazione e ridisegnarlo ogni volta), lo strumento per la distorsione e la rotazione (per angolo o tracciando una linea).
L’algoritmo di demosaicizzazione è chiamato EAHD, è basato su Adaptive homogeneity-directed demosaicing algorithm sviluppato da Keiro Hirakawa a questo indirizzo c’è un confronto tra i vari metodi di DCRAW e di Rawtherapee.
Le immagini si possono salvare in formato JPEG 8, TIFF 8 / 16 bit e PNG, i dati EXIF vengono esportati solamente nei files jpeg.
Pero ora l’ho utilizzato poco, ma sembra promettere bene!
Posted under Foto, Tecnologia
This post was written by admin on August 18, 2009





